F.A.Q.

 SI COMUNICA CHE SARANNO RITENUTI VALIDI I VERBALI DI SOPRALLUOGO EFFETTUATI IN SEGUITO ALLA PUBBLICAZIONE DEL VECCHIO BANDO DI GARA NON ESSENDOCI STATE VARIAZIONI SULLA PARTE PROGETTUALE DELLO STUDIO DI FATTIBILITÀ MA SOLO NEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO DI MASSIMA

 

Richiesta di chiarimento 1


 

Capacità tecnica ed economica e finanziaria
Perchè non è stata inserita al punto b) la dicitura, citata nel D.P.R. 207/2010 "Il requisito previsto (omissis) può essere dimostrato anche attraverso il patrimonio netto?

Il punto del Disciplinare è stato redatto ai sensi del relativo articolo di legge; non è stato ritenuto necessario riportare l'articolo nella sua completezza, ma esclusivamente esplicare gli importi previsti per la partecipazione. Ai sensi della legge, quindi, il requisito potrà essere dimostrato anche attraverso il patrimonio netto

 

 

 

Risposta ai quesiti/osservazioni/richiesteformulati alla Stazione Appaltante

 

  1. Un concorrente ravvisa nel Disciplinare elementi di contraddizione con la vigente normativa, che di fatto ne ostacolano la “bancabilità” recando elementi in palese contraddizione con i commi 4 e 5 dell’art. 95 del D.P.R. n. 207/2010.

Risposta alla osservazione:

In merito al quesito in base a cui il disciplinare di gara, così come formulato, imporrebbe delle previsioni alquanto restrittive per quanto attiene la partecipazione in seno ad un RTI di un soggetto finanziatore e contestualmente prevedrebbe disposizioni che non terrebbero conto dell'errata corrige pubblicata sul sito della Regione Calabria in merito alla fattispecie descritta, si precisa che, in ordine a quest'ultimo aspetto, le linee guida di cui fa parte l'errata corrige, pur rivestendo carattere preminente nelle indicazioni contenute, non hanno natura vincolante per le Amministrazioni procedenti (cfr. “Si consiglia, pertanto....”). All'uopo, si fa inoltre osservare che nel Disciplinare di che trattasi non vengono ravvisati elementi ostativi e/o limitativi circa una partecipazione di un soggetto finanziatore all'affidamento in parola, restando così impregiudicate le forme di accesso alla leva finanziaria.

 

  1. Un concorrente osserva che il Disciplinare di gara, per il caso di revoca e riscatto dell’impianto, non prevede che l'efficacia della revoca sia sottoposta alla condizione del pagamento da parte del concedente di tutte le somme previste a suo carico.

Risposta alla osservazione:

In merito, la Stazione Appaltante che a pag. 3 di detto Disciplinare viene richiamato l’Art. 158 del D. Lgs. 163/2006, il quale al comma 3 così recita:

3. L'efficacia della revoca della concessione è sottoposta alla condizione del pagamento da parte del concedente di tutte le somme previste dai commi precedenti.

 

  1. Un concorrente osserva che nel Disciplinare, “si pretende una dichiarazione di accettazione delle modalità di pagamento stabilite nel Capitolato Speciale d'appalto, che fa riferimento ad un documento (il Capitolato speciale, appunto) di cui non si conosce l'esistenza, tantomeno i contenuti”.

Risposta alla osservazione:

La Stazione Appaltante conviene che nel Disciplinare vi è un riferimento ad un documento, appunto il “Capitolato Speciale di Appalto” che non può esistere tra i documenti di gara in quanto non previsto dallo studio di fattibilità (infatti deve essere prodotto in sede di progettazione): il fatto è imputabile ad un “refuso di stampa”. In ogni caso, le modalità di pagamento dei corrispettivi relativi ai lavori sono stabilite dalla normativa, mentre quelle relative alla concessione sono state già regolamentate in maniera puntuale sia nel disciplinare che al punto “4. Elementi essenziali da prevedere nello schema di convenzione” dello Studio di fattibilità”.

 

  1. Un concorrente osserva che “rilevante ostacolo è costituito dalla clausola secondo cui il concessionario aggiudicatario nulla possa pretendere a nessun titolo dall'Amministrazione aggiudicatrice, nel caso di impossibilità di realizzazione parziale o totale per cause indipendenti dall’Amministrazione stessa (es: mancato rilascio e/o rilascio condizionato del nulla osta e delle autorizzazioni degli Enti Competenti, revoca del finanziamento). Una clausola così formulata, assurdamente vessatoria, allontana qualsivoglia investitore”.

Risposta alla osservazione:

È opportuno evidenziare che La Stazione Appaltante dispone di un “Contributo convenzionale” ovvero di un contributo pubblico di importo pari a: € 7.000.000,00-- (Euro settemilioni/00) comprensivo di I.V.A da corrispondere al Concessionario a titolo di prezzo, detratte le somme che l’Amministrazione corrisponderà direttamente ed individuate nel quadro economico offerto in sede di gara dal concorrente. Tale contributo potrà essere revocato, nel caso in cui la Stazione Appaltante non sottoscriva atti giuridicamente vincolanti entro la data fissata dal CIPE (ad oggi tale data è il 30 giugno 2014).

Inoltre si puntualizza che il mancato rilascio e/o rilascio condizionato del nulla osta e delle autorizzazioni da parte degli Enti Competenti può dipendere solo e soltanto da carenze, errori od approssimazioni progettuali che non possono essere imputate alla Stazione Appaltante ma solo e soltanto al Concorrente che dovrà redigere il Progetto Esecutivo da sottoporre alle autorizzazioni dei soggetti competenti.

Si conferma la clausola contenuta nel disciplinare e ritenuta “vessatoria” dal concorrente, rilevando che essa rappresenta una misura di salvaguardia degli interessi dell'Amministrazione e che trova la propria ratio nelle linee guida; detto documento conferisce a questa clausola efficacia ex nunc, con salvezza degli effetti medio tempore prodotti dalla concessione.

 

  1. Un concorrente osserva: “Occorre o meno dichiarare nell’offerta il solo tempo di esecuzione delle opere come indicato a pag. 2/24 del disciplinare od anche il tempo di esecuzione della progettazione esecutiva come indicato nella griglia che elenca a pag. 12/24 del medesimo disciplinare gli Elementi di valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa attribuendo un punteggio pari a 5/100?”

Risposta alla osservazione:

Si conferma che i tempi di esecuzione della progettazione esecutiva offerti dal concorrente potranno essere esplicitati nella bozza di convenzione da inserire nella busta “B2 – Offerta gestionale”.

 

  1. Un concorrente osserva che “il Disciplinare di gara, nella griglia contenente gli "Elementi di valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa" prevede la assegnazione di dieci punti per la "Organizzazione del metodo di lavoro" e di cinque punti per i "Miglioramenti progettuali/opere aggiuntive", Vi chiediamo di comunicarci se per i due argomenti in questione occorre o meno redigere due appositi elaborati da allegare al progetto preliminare.In caso affermativo, Vi chiediamo di volerci comunicare anche se i suddetti elaborati vanno o meno inseriti nella busta “B2 – Offerta gestionale" come già da Voi statuito nel bando per gli allegati "Piano di gestione e di manutenzione dell’opera" e "Relazione sul sistema di manutenzione programmata delle reti fognarie".

Risposta alla osservazione:

Si conferma che in relazione ai "Miglioramenti progettuali/opere aggiuntive" ed alla "Organizzazione del metodo di lavoro" il concorrente potrà redigere due appositi elaborati da allegare al progetto preliminare e che i suddetti elaborati andranno inseriti nella busta “B2 – Offerta gestionale" come già statuito nel Disciplinare di gara per gli allegati "Piano di gestione e di manutenzione dell’opera" e "Relazione sul sistema di manutenzione programmata delle reti fognarie".

 

Si puntualizza infine quanto segue:

Il progettista esterno non deve sottoscrivere per la Stazione Appaltante alcuna polizza di garanzia relativa all’appalto essendo il concorrente l’unico interlocutore formale della Stazione Appaltante.

 

 

 

Ulteriore quesito posto in data 15/03/2014

Un concorrente osserva che vi è la necessità di produrre due nuovi elaborati progettuali e per questo motivo chiede breve proroga di ulteriori 10 giorni


Risposta alla osservazione:

Non trattandosi di nuovi elaborati, ma di elaborati facoltativi, già previsti all'interno dell Disciplinare al momento della pubblicazione dello stesso, non si concede ulteriore proroga.

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