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Scoperta Uria di Trischene?
A metà luglio 2006, si è tenuto a Cropani un interessante convegno sui reperti archeologici del locale Antiquarium, provenienti da fortuiti ritrovamenti nel comprensorio Crotone Simeri.
Qui, in prossimità del fiume Uria, durante i lavori di realizzazione di un metanodotto, sono emersi dal terreno reperti di straordinario interesse scientifico, tanto da indurre la stessa direttrice degli scavi ad affermare: ”L’area comincia a dare importanti indicazioni. La zona più antica è quella posta a sud con la fornace a pianta circolare, le anfore sono di tipo dress 1 risalenti all’inizio del I secolo a.C..Abbiamo ritrovato vetri e materiale di notevole pregio, una sorta di manto stradale del II secolo d.C: alcune tombe sono state deturpate dall’esecuzione dei lavori della Snam, i corredi funebri sono relativi a tombe multiple, una tomba singola è stata realizzata sulla nuda terra e conteneva uno scheletro interamente conservato. Il percorso storico-archeologico, il numero dei reperti ci convincono che si tratti di vere e proprie necropoli del periodo latino. S’intravede già uno strato greco, ovviamente più in profondità. I due ambienti intonacati inducono a pensare a una cisterna di epoca tardo-romana. Abbiamo rinvenuto due monete di bronzo il cui conio risale al III secolo a.C: sul dritto è riprodotto Zeus laureato e sul rovescio un’aquila. Siamo, insomma, in presenza di tre zone di epoca diversa ma di sicura continuità di vita tra un periodo e l’altro. L’area comincia a dare importanti indicazioni: forse ci troviamo di fronte ai resti dell’antica TRISCHENE.” Durante la visita agli scavi, organizzata dal “Gal della Valle del Crocchio”, abbiamo notato l’abbondanza degli scarti ceramici del periodo romano, diligentemente raccolti dai volontari francesi e spagnoli del campo estivo, mentre accanto alle fornaci sono evidenti i resti di lavorazione di terrecotte (vasi e tazze utilizzati forse con funzione di drenaggio, ove non fossero rifiuti di un kerameikos o quartiere dei vasai). E’ stato confermato, altresì, che alcuni saggi stratigrafici hanno rilevato la sequenza della frequentazione del sito dal periodo greco al tardo medioevo.
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